Coordinamento Donne e Politiche di Genere

Il Coordinamento Politiche di Genere promuove politiche di pari opportunità e conciliazione nell’ambito del lavoro, della conciliazione lavoro/famiglia e della tutela della maternità. È inoltre impegnato, attraverso campagne mirate, nelle battaglie per i diritti umani delle donne nel mondo insieme con le donne immigrate. Rappresenta la Cisl negli organismi territoriali, istituzionali e non, parità, opportunità e conciliazione e nei Coordinamenti Donne, costituiti a livello regionale e nazionale


Riepilogo attività


Partendo dalla definizione dell’OMS: “la salute come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità”, l’intento è di promuovere la cultura della condivisione di responsabilità personali e istituzionali per costruire un percorso virtuoso che porti a un invecchiamento attivo, in salute, senza ostacoli per una migliore qualità di vita in una comunità che non lascia soli nessuno, a qualsiasi età per uomini e donne.

Graziella Ceresoli, ha introdotto l’argomento soffermandosi sulla disparità di genere anche nel settore medico-sanitario nella storia e sui fattori economici-sociali-culturali che tuttora pesano in modo differente sulla salute e malattia di uomini e donne. Precisando che a lungo la medicina si è basata quasi esclusivamente sul modello maschile ed è stato lo standard di riferimento per la ricerca, per la sperimentazione dei farmaci e per l’organizzazione dei percorsi di cura. Inoltre, ha portato esempi di storie di donne rimaste ai margini della scienza perché molte delle loro scoperte mediche sono state storicamente sottovalutate, non riconosciute, ritardate o attribuite ad altri. Da alcuni decenni è nata la medicina di genere, che non è una medicina per le donne, ma un approccio più efficace e attento per tutti.

La Dott.ssa Elena Abati, fisiatra alla casa di comunità di Dalmine, ha illustrato i benefici, anzi il potere del movimento unito ad uno stile di vita sano per contenere le malattie croniche, per fare prevenzione a costo zero. L’invecchiamento della popolazione è positivo in sé, ma dobbiamo fare i conti con l’inverno demografico che investe il nostro Paese, la maggior longevità delle donne porta con sé anche maggiori fragilità e disabilità. La prevenzione è un diritto e un dovere. Diritto che le donne faticano ad ottenere anche dopo la pensione perché occupate in lavori di cura, con un welfare poco efficace e poco tempo a disposizione da utilizzare per prendersi cura di sé.

La dott.ssa Margherita Forte, psicoterapeuta e formatrice, ci rammenta che la vecchiaia offre uno spazio di possibilità, una libertà della mente, del tempo per seguire le passioni e per prendersi cura del proprio mondo interiore che porta all’aumento anche del benessere fisico. Uno spazio che si arricchisce, che ci permette di entrare in contatto con la nostra unicità e autenticità. Prima esisteva il “DEVO”, ora “POSSO” se ho voglia di fare. Inoltre, andrebbe ricordata la parola “gratitudine”: usarla ogni giorno per sette cose per cui vogliamo ringraziare, provare questo sentimento più spesso. Restare in contatto con gli altri per evitare la solitudine e la depressione che colpisce maggiormente le donne, l’isolamento sociale crea un cortocircuito negativo.

La dott.ssa Claudia Lenzini, assessora alle Reti di Quartiere del Comune di Bergamo, sollecita a dare il proprio contributo in qualsiasi fase della vita, a non sottrarsi e che un antidoto alla solitudine può essere la partecipazione civica. Le reti di quartiere sono aggregazioni spontanee di cittadini che si ritrovano periodicamente per discutere i problemi del loro territorio, così facendo riducono il rischio di depressione, mantengono la mente attiva e danno uno scopo al loro vivere. Lenzini ci tiene a precisare che le politiche PER gli anziani e le politiche CON gli anziani non sono la stessa cosa. Se le prime assistono, le seconde li riconoscono, un qualcosa in più che ogni amministrazione comunale dovrebbe perseguire.

L’architetto Nicola Eynard, che si occupa di progettazione accessibile e inclusiva per enti pubblici e privati e per l’abolizione di barriere architettoniche per Comuni e istituzioni museali, ha mostrato esempi di città con marciapiedi sbagliati, fermate di autobus senza panchina, spazi verdi quasi inesistenti o inaccessibili per carrozzine, o luoghi poco illuminati quindi insicuri,  e di contro realtà dove queste attenzioni permettono a tutte le persone di qualsiasi età e in qualsiasi condizione di fragilità di non restare chiuse in casa, perché la qualità dell’ambiente che ci circonda ci coinvolge tutti nelle varie fasi della vita, dall’infanzia alla vecchiaia. Quando l’ambiente urbano non è adatto è una barriera: è l’ambiente che non è adatto a noi, non viceversa.

Giacomo Meloni, segretario generale FNP Cisl BG ha concluso la mattinata annunciando che la FNP sta lavorando a un Piano anziani 25-50 (che sarà presentato in giugno) che guarda all’avvenire, alla Bergamasca del 2050 quando la quota degli anziani sarà ancora più alta di oggi. L’aumento dell’età media e degli anziani è una cosa positiva. Certamente però già da subito la società civile e la politica devono guardare a questa evoluzione non passivamente, ma intervenendo con dei progetti e iniziative adeguate al contesto dei prossimi 25 anni per non ritrovarci nel 2050 con molte più persone anziane, più sole, molto più povere, con più comorbilità. Intervenire in tempo per non ritrovarci una fascia di persone ancora più marginalizzata.


L’incontro del 20 novembre 2025 nel salone Riformisti della sede Cisl di Bergamo, promosso dal Coordinamento Politiche di Genere e da FNP Cisl BG, è stato dedicato al tema: “Rispetto, dignità, tutele”, per riflettere sulla crescente mancanza di rispetto verso persone, istituzioni, ambiente, con particolare attenzione a donne, anziani, fragili e minoranze.

Graziella Ceresoli, a cui fanno seguito interventi e testimonianze, introduce l’argomento per capire come la mancanza di rispetto influisce nei comportamenti quotidiani e perché il rispetto sia un valore fondamentale per una convivenza civile. Sottolinea il legame tra mancanza di rispetto e violenza, inclusa la continua violenza contro le donne e la necessità di un cambiamento culturale oltre che legislativo.

La prof.ssa Morganti, docente di psicologia dell’invecchiamento parla del rispetto dal punto di vista dell’invecchiamento collegato alla relazione all’interno del rispetto come impegno congiunto, in qualsiasi tipo di relazione e creare relazioni tra generazioni guardando all’indietro, alla storia delle persone, valorizzare quello che gli anziani di oggi sono stati ieri, considerando chi si ha di fronte.

Il prof. Giulio Caio, filosofo invita a “uscire dall’io per vedere il noi” e raggruppa in tre punti il significato di rispetto come riconoscimento dell’altra persona: 1) soffermarsi nel guardare rispettosamente, insieme e meglio le persone, avere riguardo sforzandosi di capire chi è l’altro.  2) Non ignorare la fragilità che non è un difetto, ma una condizione umana 3) Il rispetto è un fatto politico: responsabilità e impegno nelle decisioni che si prendono.

La dott.ssa Marcella Messina, assessore politiche sociali comune di BG ha ribadito che la longevità è un diritto e una responsabilità collettiva la longevità in salute. Ha presentato progetti realizzati a Bg: progettualità abitativa; alzata la soglia Isee per esenzione ADI e una ulteriore riduzione del 20% per la compartecipazione ai servizi comunali per chi vive una povertà relazionale.

Claudio Bottan e Simona Anedda testimoniano la loro esperienza di vita e, nonostante le difficoltà, affrontano la fragilità con serenità. La loro forza, dignità e volontà di superare ogni ostacolo ha donato emozioni e ammirazione a tutti i presenti.

Simona Angioletti, responsabile coordinamento PdG Lombardia ricorda che la violenza di genere è una costante: da inizio anno si contano quasi 80 femminicidi e 736 atti violenti ed è estremamente necessario capire l’importanza del rispetto come base di ogni incontro e relazione. Link intervento

Giacomo Meloni, segretario generale FNP Cisl BG ha concluso la mattinata affermando che con i nostri incontri cerchiamo di divulgare la cultura del rispetto e della dignità di ogni persona al contrario della cultura dello scarto che sembra predominare nella società. Il nostro sindacato porterà avanti anche in futuro una campagna del rispetto.


Nella mattinata del 12 nov 2024, presso l’imponente Rocca di Romano di Lombardia si è tenuto un incontro dal tema “Le donne leader nella dirigenza Cisl – Fnp“ per ricordare alcune figure femminili del passato che hanno lasciato un segno importante nel sindacato e che sono state fonte di ispirazione e tutte le moltissime donne ordinarie” che si sono dedicate con convinzione ed entusiasmo a rendere grande la Confederazione, con lo scopo di far conoscere storie che altrimenti sarebbero dimenticate e al contempo riuscire a invogliare più donne a farsi avanti.

Dopo l’introduzione di Graziella Ceresoli, coordinatrice Territoriale PdG, è intervenuta la relatrice dott.ssa Adriana Coppola, responsabile Formazione FNP Cisl Lombardia che ha curato la raccolta di testimonianze e ricordi di alcune di queste donne pubblicati nel libro “Ponti invisibili”.

Adriana con le testimonianze di Rachele Pennati e Caterina Delasa, ex-dirigenti e della dirigente in carica Liliana Chemotti, ha fatto un raffronto tra gli ostacoli di quegli anni e la situazione attuale, cercando di tracciare una definizione moderna di leadership delle donne nel sindacato.

Per un lungo periodo il sindacato è stato pensato e organizzato al maschile e anche al nostro interno le donne hanno faticato a conquistarsi visibilità, considerazione e a ricoprire ruoli dirigenziali, come dimostrato dalle basse percentuali di presenza femminile per arrivare negli anni al 30% minimo di donne elette garantito dallo Statuto, comunque lontano dalla parità nonostante le donne ci siano sempre state e sebbene oggi rappresentino oltre il 48% degli iscritti CISL e il 54% della Fnp.

Da alcuni anni molto è cambiato, la Cisl e la FNP hanno puntato sul cambiamento organizzativo con la spinta della formazione per tutti e concorsi specifici indirizzati alle donne per rafforzare e promuoverne la presenza a qualsiasi livello; vederne riconosciuto il merito e la competenza.


Il 4 aprile 2024 presso la sede Cisl di Bg si è tenuto il convegno: “Le donne, ieri e oggi tra lavoro e conquiste sociali”, per ricordare le conquiste ottenute e per riflettere su quanto manca per raggiungere la parità di genere nelle case, nei luoghi di lavoro, nella società. La relatrice, dott.ssa Annamaria Ponzellini, sociologa del lavoro, nel suo intervento ha affermato che “il mercato del lavoro è cambiato per tutti, il lavoro del futuro non sarà più l’unico centro della vita” e si sposterà sempre più verso i bisogni delle persone. Serviranno quindi soluzioni coraggiose per fare in modo che “la cultura della condivisione” cambi, se necessario con obblighi legislativi, verso una qualità della vita e del lavoro migliore, ad esempio per un maggior equilibrio con congedi parentali obbligatori per gli uomini e più aiuti economici per una libertà di scelta del lavoro.

La dott.ssa Anna Maria Foresi, Segretaria Nazionale FNP, ha sottolineato che la crescita dell’economia è strettamente legata al potenziamento di servizi sociali per l’infanzia e per gli anziani per promuovere la preziosa partecipazione delle donne al mondo del lavoro, indica l’obiettivo di mettere insieme uguaglianza, libertà e giustizia: uguaglianza dei diritti per la libertà di lavorare. Auspica, inoltre, una contribuzione figurativa aggiuntiva per il lavoro di cura.

Il pomeriggio è proseguito con un confronto generazionale, prima con l’esposizione di foto di lavoratrici, manifestazioni e scioperi degli anni 1970-80 con installazioni a tema, poi con le testimonianze in presenza di giovani sindacaliste e con quelle di pensionate ex lavoratrici raccolte nel video proiettato che confermano quanto sia da sempre faticoso conciliare la vita lavorativa con l’essere madri, compagne, per alcune badanti, senza i sostegni necessari.


14/12/2023

Il percorso iniziato un anno fa ha visto impegnato il coordinamento Territoriale PdG Fnp di Bg nell’esplorazione di temi legati alla terza età, in un’ottica femminile ma non solo, nella valorizzazione delle donne e in difesa dei diritti acquisiti e contro la violenza di genere. …

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Le redini del Coordinamento di genere Fnp Bergamo a Graziella Ceresoli

31/05/2022

Martedì 3 maggio 2022 si è riunito il Coordinamento Donne della FNP di Bergamo che ha eletto la nuova responsabile, Graziella Ceresoli in sostituzione di Margherita Brembilla che ha terminato la sua preziosa esperienza per termine dei mandati.

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Giornata della Donna


06/03/2019

Di seguito il volantino con tutte le iniziative promosse dalla FNP di Bergamo per la celebrazione della Giornata della Donna.

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Proiezione film “La casa dei Libri”


25/02/2019

In occasione della giornata internazionale della donna 2019 venerdì 8 marzo ore 21.00 presso il Cinema Conca Verde verrà proiettato il film “La Casa dei Libri” con ingresso libero fino a esaurimento posti.

Evento promosso da: CGIL-CISL-UIL e Cinema Conca Verde.

Ispirato a una storia vera e tratto da un romanzo di Penelope Fitzgerald, LA CASA DEI LIBRI racconta la vicenda di Florence Green, una donna che alla fine degli anni 50 vive in un ambiente di provincia chiuso e ancorato ai valori del passato, e lotta per aprire una libreria scardinando pregiudizi e abbattendo gli ostacoli e i boicottaggi dei potenti del luogo.

Cinema Conca Verde, Via Mattioli 65 – Bergamo
Non è possibile fare prenotazioni. info sas@sas.bg.it – www.sas.bg.it

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La violenza sulle donne non è una cosa normale


15/03/2018

Appuntamento il 21 marzo 2018 ore 14.30 presso il centro “La Rocca” di Romano di Lombardia.

Volantino evento


Cosa c’ è prima e cosa c’è dopo: oltre i destini

24 Novembre 2017 – “Insieme per dire BASTA violenza sulle donne”; incontro presso Casa del Giovane – “sala degli angeli” di Bergamo.
Inizio ore 15.00.

Volantino


Festa della donna

8 Marzo 2016 – “Dedicato…”; incontro presso sala civica di Sorisole (Petosino), via martiri della libertà 57. Inizio ore 14.30.

Volantino

10 Marzo 2016 – Cena di solidarietà; presso Oratorio SS. Bartolomea e Vincenza di Lovere. Inizio incontro ore 17.30.

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Il lavoro delle donne nel tempo

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