Il MEF ha stabilito, con il DM del 19 novembre pubblicato il 29 novembre 2025, a decorrere dal 1° gennaio 2026, la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni 2025, i cui importi saranno rideterminati in misura pari a +1,4% salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l’anno successivo.
Confermata invece la rivalutazione definitiva del 2025 sulle pensioni 2024, pari allo 0,80%, pertanto non ci sarà nessun riconteggio.
L’aumento dell’1,4% viene applicato secondo il meccanismo delle fasce, con la rivalutazione piena fino a 2.413 euro (4 volte il trattamento minimo), del 90% da 2.413 euro fino a 3.017 euro (da 4 fino a 5 volte il trattamento minimo) e del 75% oltre la soglia di 3.017 euro (5 volte il trattamento minimo).
ESEMPI PEREQUAZIONE AL 2026
Le simulazioni per fasce di reddito (si fa riferimento sempre alla pensione mensile lorda)
- Una pensione di 603 euro con la perequazione dell’1,4% nel 2026 salirà a 611,44 euro (+8,44euro);
- Una pensione di 1.000 euro aumenterà a 1.014 euro (+ 14 euro);
- da 1.500 euro si passerà a 1.521 euro (+ 21 euro);
- da 2.000 euro si salirà a 2.028 euro (+ 28 euro);
- da 2.500 euro si passerà a 2.534,88 euro (+ 34,88 euro);
- un assegno di pensione di 3.000 euro diventerà di 3.041,18 euro (+ 41,18 euro);
- da 3.500 euro si salirà a 3.546,46 euro (+ 46,46 euro);
- da 4.000 euro si passerà a 4.051,71 euro (+ 51,71 euro).
Il trattamento minimo di base di 603,40 euro in virtù dell’incremento aggiuntivo transitorio del 2,20% è salito nel 2025 a 616,67 euro (+13,27 euro)
Per il 2026 il trattamento minimo con la rivalutazione dell’1,4% passerà a 611,80 euro con l’incremento transitorio dell’1,3% pari a 7,95 euro salirà a 619,79 euro.
Per chi percepisce la pensione minima, tra dicembre 2025 e gennaio 2026 l’aumento effettivo sarà di 3,13 euro.
Aggiornati anche gli altri trattamenti sociali ed assistenziali erogati dall’INPS:
- l’importo dell’assegno sociale nel 2026 sale da 538,69 € a 546,24 €;
- le prestazioni assistenziali erogate a favore degli invalidi civili (assegno mensile e pensione di inabilità civile) raggiungono i 340,71 € al mese,
- l’indennità di accompagnamento sale a 552,57 € al mese.
Legge di Bilancio 2026: IRPEF
Una delle certezze della manovra è riduzione della seconda aliquota dell’IRPEF – scaglione tra 28.000 e 50.000 euro – che passa dal 35% al 33%.
Dal 1° gennaio 2026, le aliquote sono così rimodulate:
- fino a 28.000 euro –>23%;
- tra 28.000 e 50.000 euro –> 33%;
- oltre 50.000 euro –> 43%.
Tuttavia, la riduzione al 33% si applicherà solo ai redditi fino a 200.000 euro. Oltre questa soglia, il vantaggio fiscale sarà neutralizzato.




